|
| |
Tour delle Isole Eolie - Salina
|
|
Cosa
Vedere.
A Santa Marina (località nell'Isola
di Salina) il Lungomare e il Corso -con caratteristici negozietti -
invitano a piacevoli passeggiate.
A un centinaio di metri dalla Circonvallazione si aprono le Grotte
Saracene: qui trovavano rifugio gli abitanti per
sfuggire alle feroci incursioni dei
saraceni nel VII secolo d. C.
Presso Malfa, suggestiva è la spiaggetta di Punta
dello Scario, un anfiteatro roccioso dove
hanno sede i vecchi magazzini dei pescatori, pittorescamente
diroccati.
A Sud di Santa Marina, in località Lingua, c'è un laghetto salato
utilizzato come salina fino alla fine del secolo
scorso. Interessante è la visita al Museo
etno-antropologico dove sono raccolti gli attrezzi antichi
dei mestieri praticati dagli isolani.
Seguendo un sentiero-natura è possibile raggiungere la cima del Monte
Fossa delle Felci (962 m. s. l. m.), la più alta
dell'arcipelago eoliano.
In frazione Valdichiesa sorge il Santuario della Madonna del Terzito
(1622). Secondo la tradizione un giorno mentre
stava disboscando la zona, un contadino
sentì il suono di una campanella, lo seguì finchè trovò
un vecchio dipinto con l'immagine della Vergine Maria. In quel punto
è sorto poi il Santuario. "Terzito" dallo spagnolo terzillo,
terzina musicale, per indicare il triplice suono
della campanella che invitava alla
preghiera.
Proseguendo, si arriva a Leni - grazioso centro agricolo a mezzacosta -e
infine, adagiata sul mare, a Rinella, rinomato centro turistico, noto
per la bella spiaggia di sabbia nera, il piccolo
porticciolo per imbarcazioni da diporto,
nonchè le antiche grotte utilizzate un tempo dai
pescatori (vedi foto in basso).
A Pollara, un pugno di casette su
fazzoletti di campi verdi, si trova una
delle spiagge più belle dell'isola in una cornice di rocce vulcaniche
variamente colorate e levigate dalla forza del fuoco, del mare
e del vento.
Il tutto inserito nell'ampio semicerchio che altro
non è che l'antico cratere.
A Pollara si trova anche la casetta dove sono state girate alcune scene
del film "Il Postino" di Massimo Troisi.

|
Il giro in barca dell'isola di
Salina permette di ammirare la trasparenza del mare ed i colori del
tramonto. Iniziando da S.Marina e
puntando verso nord anche Salina rivela la sua natura vulcanica, come
dimostrano le rocce selvagge dello Scoglio
Cacato e più avanti di quello di Capo
Faro e Torricella.
Partendo da qui si costeggiano gli impressionanti ma suggestivi valloni
terminali dei picchi vulcanici. Continuando si giunge alla Punta
del Perciato, che è infatti un grande arco
creato nel promontorio dall'azione erosiva del mare e dagli agenti
atmosferici.
|
|